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martedì 20 gennaio 2015

Bianchi Military Folding Bicycle (Gianni il bersagliere)


E' da quando vidi per la prima volta una bicicletta pieghevole militare d'epoca al Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" a Milano che sognavo di poterla vedere, un giorno, fuori dalla vetrina in cui era esposta.

Poterla aprire, piegarla, cavalcarla e ovviamente fotografarla per gli amici di Milano Folding Bikers.

Grazie a Davide del negozio "La Stazione delle biciclette" questo sogno si è realizzato.
Tramite Davide ho avuto il piacere di conoscere una persona che possiede una bicicletta dello stesso periodo.
Una persona che definire leggenda tra i ciclisti di Milano (e non solo) è dire poco.
Una persona che coi suoi racconti e l'entusiasmo nel narrali ci ha fatto quasi dimenticare della sua storica e preziosissima bicicletta pieghevole.

E' una grande onore per noi avere oggi ospite Gianni "il bersagliere" e la sua Bianchi Military Folding Bicycle del 1912.
bici militare


        
Prima di scoprire nei dettagli la Bianchi Military Folding Bicycle presentiamo un breve   
profilo di Gianni:

Gianni ha da poco compiuto 86 anni
A soli 12 anni già si occupava delle ruote delle biciclette dei partecipanti al Giro d'Italia.
E' stato ciclo meccanico del Corpo Bersaglieri.
Ha all'attivo la raggiatura di oltre 200.000 (duecentomila) ruote.
E' stato pluricampione in molti campionati di ciclo meccanica.
In soli 5 minuti riesce a raggiare da zero una ruota.
E' un ottimo cantante e...
apprezza le mangiate in osteria con gli amici.

Gianni mentre prepara la sua pieghevole per presentarcela.
bici militare


Guardiamo ora da vicino la Bianchi Military Folding Bicycle che ricordiamo è stata la prima bicicletta appositamente destinata al corpo bersaglieri nel 1912.


Il telaio di tipo tubolare a trapezio è in acciaio.
Gli snodi che consentono di piegarlo sono posti sul tubo orizzontale superiore e sul tubo obliquo inferiore.
Le ruote sono da 24 pollici, smontabili a mano e intercambiabili tra loro per un motivo che andremo a scoprire di seguito, qualcosa di davvero geniale.

Il peso è di circa 16 kg.
bici militare

immagine da: www.bsabikes.co.uk 

Le manopole sono di legno
Il comando freno aziona il freno anteriore a bacchetta che lavora all'interno del piantone manubrio.
La regolazione del freno avviene mediante una molla che si trova all'interno del piantone.
bici militare


Particolare delle leve freno anteriore e delle ruote da 24 pollici con gomme piene.
Le gomme piene erano chiaramente preferite per l'impossibilità di forare e di conseguenza non era necessario portarsi il materiale per le riparazioni del caso.
bici militare


Di contro le gomme piene, prive di sospensione pneumatica, richiedevano per forza di cose un altro sistema di ammortizzazione.

La forcella è infatti ammortizzata per mezzo di leve oscillanti e molle cilindriche.
Notare bene che sul mozzo della ruota anteriore, uno per lato, sono presenti due pignoni fissi.
Tra poco scopriremo il motivo.
bici militare


La trasmissione è a catena sulla ruota posteriore.
bici militare


Ed eccoci a scoprire il motivo della presenza di tanti singoli pignoni fissi sparsi qua e là su entrambe le ruote.
Si tratta di un cambio a 4 velocità "manuale".

I pignoni sono tutti di differente dentatura l'uno dall'altro.
Consentono quindi di avere 4 rapporti ben sfruttabili su una bicicletta che a pieno carico arrivava a pesare anche 40 kg.

Per cambiare, si smontava la ruota e la si girava cambiandola di lato in modo da poter sfruttare l'altro pignone.
Oppure ancora si poteva cambiare la ruota anteriore con quella posteriore.

Smontare le ruote era un operazione piuttosto rapida.
Non occorrevano attrezzi.
Bastava svitare a mano le apposite manopole a vite (in foto qui sotto)
bici militare

Sul fianco del tubo orizzontale ci sono gli attacchi per il portafucile.
bici militare


Sotto, l'ammortizzatore sulla forcella posteriore.
bici militare


La Bianchi Military Folding Bicycle veniva trasportata a spalla tramite gli "spallacci" , delle robuste cinghie che venivano legate al telaio piegato.

 Le situazioni in cui la bicicletta veniva trasportata a spalla erano principalmente due:
Quando il terreno era troppo dissestato per proseguire in sella.
Per portarsela in branda quando queste erano situate nei piani alti della camerata

Una fotografia d'epoca del trasporto con gli "spallacci".


Quello che erroneamente pensavo fosse un parafanghi sottodimensionato in realtà è un piccolo portapacchi.
Più precisamente un porta mantella che veniva arrotolata e legata agli appositi agganci.
bici militare

bici militare


Qui sotto la Bianchi Military Folding Bicycle a pieno carico.
Da notare che le due borse tascapane fissate ai tubi del telaio (nella foto, dietro al fucile) sono separate ed indipendenti tra loro in modo da non impedire la piegatura in due della bicicletta.

I bersaglieri pedalavano spesso anche di notte e pertanto le loro biciclette erano dotate di un fanale a carburo posto davanti al manubrio.
 Imaggine da http://www.rassegnamilitare.it/


Nei pedali era presente una gabbietta curva esterna che lo proteggeva dagli urti e offriva una maggiore superficie di contatto con la suola degli scarponi.
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I due snodi centrali (anteriore e superiore) vengono sbloccati, e quindi aperti, semplicemente tirando in basso un piccolo pomello a molla.
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La Bianchi Military Fodling Bicycle piegata.
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Il giorno in cui ci siamo conosciuti, Gianni mi ha presentato il suo amico Giorgio.
Anche Giorgio ha la fortuna di avere una Bianchi Military Folding Bicycle.
Il suo modello è di pochissimo più recente ed è stata prodotta nel 1919.
Le differenze rispetto alla versione di Gianni sono davvero poche.

Le ruote sono da 26 pollici.
Le manopole, molto belle, sono di osso di corna di mucca lavorate al tornio.
bici militare


Un ringraziamento particolare a Davide della "Stazione delle biciclette" per
avermi dato l'opportunità di conoscere il mitico Gianni ed il suo simpatico amico Giorgio, le loro preziose ed affascinanti biciclette militari ed aver trascorso con loro una piacevole mattinata conclusasi in una tipica osteria milanese.

Ringrazio inoltre Colin che mi ha concesso per questo articolo l'uso di alcune immagini d'epoca.
A chi fosse interessato ad approfondire l'argomento "biciclette militari" consiglio una visita al sito di Colin (THE BSA & MILITARY BICYCLE MUSEUM) davvero molto conpleto e ricco di immagini d'epoca ed attuali.

PEO



1 commento:

  1. Ho trovato degli errori grossolani:
    1) Il modello di Giorgio non è un modello precedente a quello di Gianni, ma di molto successivo, essendo un modello 25/34 (contro 1l 1925 di Gianni) e dunque prodotto DOPO il 1934 e non nel 1919! e non è possibile che abbia ruote da 26 pollici perché TUTTI i modelli hanno ruote da 24 pollici (24 x 1 1/3)
    2) Il modello di Gianni NON E' UN MODELLO 1912, bensì un Modello 1925 come fra l'altro indicato nel disegno da voi stessi allegato all'articolo (Dunque di molto successivo!)
    per delucidazioni su quanto detto,confrontare articolo su Rivista Biciclette d'Epoca del Luglio 2019 (recentissimo)
    Cordiali saluti
    Gabrio Spapperi

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